KAA Racing restauro 600 Multipla Taxi

Restauro Fiat 600 Multipla Taxi

Un pezzo di storia italiana che rivive grazie al lavoro di KAA

Mettiti comodo: questo articolo è molto lungo e ricco di passione per quello che facciamo. Ti porteremo dentro al “viaggio” che abbiamo compiuto qui in KAA e che ci ha portato al restauro totale di una Fiat 600 Multipla in allestimento taxi.

E’ stato un lavoro molto impegnativo lungo quasi un anno, in cui abbiamo posto il massimo rispetto alla particolarità dell’auto. Il risultato che abbiamo ottenuto ci gratifica in pieno! L’auto è davvero favolosa.

KAA Racing restauro Taxi Fiat 600 Multipla
Rifacimento integrale degli interni con area bagagli originale a fianco del taxista

In servizio attivo dal 1965

La vettura su cui noi di KAA abbiamo lavorato è del 1965, fa parte della seconda versione con il motore più potente ed è stata in servizio attivo come taxi a Milano per circa un decennio, fino alla metà degli anni Settanta. Lo testimoniano il tassametro e l’insegna sul tetto che sono gli stessi, revisionati, che montava nell’ultima “corsa”.

La storia della Fiat Multipla 600 Taxi raccontata da Renato Mingardi

La vettura è stata acquistata da Renato Mingardi presso un collezionista pavese che dopo avere avviato il restauro aveva abbandonato il progetto da anni. Come spesso succede, dietro ad un aspetto discreto, che avrebbe al massimo richiesto leggeri interventi, si celava invece una realtà ben peggiore: la “nostra” 600 Multipla a seguito di due forti urti era stata danneggiata nella parte posteriore destra e anteriore sinistra, che avevano mandato fuori squadra la scocca e compromesso alcune parti della struttura portante, come il longherone centrale. I lavori di ripristino erano stati eseguiti in modo, a dir poco, approssimativo, sia per quanto riguardava il corretto allineamento della struttura sia per la cura e salvaguardia dei lamierati. Il che aveva compromesso in maniera ancora maggiore lo stato di salute generale. Perciò dopo un controllo accurato dei nostri tecnici e data la particolarità della vettura, in accordo con il cliente abbiamo deciso di procedere con un restauro integrale della 600 Multipla, sia per la carrozzeria sia per la parte meccanica.

KAA Racing restauro Taxi Fiat 600 Multipla
Restauro completo del gruppo motore/cambio

Alcune immagini scattate in KAA, durante le fasi di lavorazione

KAA Racing Fiat 600 Multipla Taxi restauro
Smontaggio integrale per procedere con il risanamento di tutte le parti deteriorate

Dall’alto, a destra, nella foto sopra, in senso orario: al momento di iniziare il restauro la vettura si presentava visibilmente corrosa nella parte inferiore, perciò è stato necessario sostituire traverse, fondi e ampie porzioni di lamiera anche nel vano motore.
Il telaietto metallico della scatoletta porta insegna “taxi” era anch’esso troppo corroso per essere ripristinato.
Qui sotto: il cambio, smontato, e il motore prima della revisione. In basso: terminato il lavoro di lattoneria, sulla scocca sono stati stesi due strati di fondo, lisciati con vari passaggi di carta abrasiva a grana sempre più fine per ottenere il perfetto allineamento delle superfici, prima di quello finale pre verniciatura.

KAA Racing Fiat 600 Multipla Taxi restauro
Interventi al cambio, al motore, preparazione alla verniciatura

La ricostruzione: un lavoro affascinante

Come hai visto qui sopra, la 600 Multipla è stata completamente smontata, asportando tutta la parte meccanica ed i rivestimenti, in modo tale da ottenere la scocca nuda che poi è stata sverniciata ad acqua nella parte inferiore, la più intaccata, mentre la parte superiore sana è stata poi sverniciata a mano.
A seguito della sverniciatura ad acqua, che ha confermato l’entità dei danni ai lamierati, è stato necessario stendere sugli stessi uno strato di primer protettivo per evitare l’ossidazione. La parte inferiore era in buona parte compromessa: i fondi, il tunnel centrale e la traversa che passa sotto i piedi del guidatore, erano scollati dalla carrozzeria, così come era scollata gran parte dell’ossatura interna delle portiere dalla lamiera esterna. Qui sotto vedi l’auto alla fine del lavori, in tutta la sua originalità.

KAA Racing restauro 600 Multipla Taxi
LA Fiat 600 Multipla in tutta la sua originale bellezza

Longheroni e fondelli totalmente ricostruiti e modellati a mano

Dopo avere asportato le parti intaccate dalla ruggine, per ridare alla struttura la consistenza necessaria per svolgere gli altri lavori, per prima cosa sono stati ricostruiti, modellandoli manualmente così come i fondelli dato che non si trovano ricambi, i longheroni centrali e trasversali, saldati a filo continuo. Operazione eseguita con la scocca fissata sul banco dima, in modo tale da assicurare il corretto allineamento. Nelle varie fasi di applicazioni delle parti di scocca e lamierati sono state saldate anche le portiere, poi montate per verificare ingombri, allineamenti e arie, così come sono stati montati anche i sedili, in modo particolare gli strapuntini di mezzo, per verificare la funzionalità del movimento. Quindi, dopo avere applicato anche i fondelli e ricostruita la paratia in lamiera che divide la parte anteriore dell’abitacolo da quella posteriore riservata ai passeggeri, l’accoppiamento dei lamierati e le parti scatolate sono state sigillate. Le superfici della carrozzeria esterna sono state lisciate, anche applicando un leggero velo di stucco nei punti interessati dalle lavorazioni di lattoneria poi rasato con vari passaggi di carta abrasiva in modo tale da lasciare solo il minimo residuo possibile.

La rinascita della carrozzeria

Sono stati stesi due strati di fondo epossidico, seppiato con vari passaggi di carta abrasiva a grana sempre più fine, da 800 a 1200, per la preparazione pre verniciatura. Operazione eseguita in contemporanea anche per le parti mobili: portiere ripristinate e cofani. Mentre i particolari cromati sono stati rigenerati, tranne il paraurti anteriore sostituito perché troppo piegato, sottoponendoli a trattamento di ramatura e cromatura in modo tale da ottenere l’uniformità della tonalità.

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Le perfetta tonalità verde/nero dei taxi milanesi dell’epoca.

Per definire la giusta tonalità del colore verde è stata interpellata l’azienda Lecler, che ha fornito i numeri di riferimento del colore utilizzato all’epoca. Anche perché, a seconda degli anni e del servizio nelle città di Milano o Roma la tonalità del verde era differente. Inoltre, va detto che durante il lavoro di sverniciatura erano comparse tracce anche di colore giallo, cambiamento di colorazione verificatosi negli ultimi anni di servizio della “nostra” 600 Multipla, poi riportata alla classica doppia colorazione verde-nero dal successivo proprietario. La verniciatura è iniziata dalla parte inferiore verde, con la stesura di quattro strati, seguita poi da tre strati di vernice nera nella parte superiore, mentre la parte inferiore della scocca e dei passaruota sono stati ricoperti di un leggero strato di antirombo protettivo.

KAA Racing restauro Taxi Fiat 600 Multipla
Tassametro originale restaurato e funzionante

Il tassametro e tutti i particolari degli interni

Il telaietto in lamiera che, integrando vetrini e lampadina, fa da struttura alla tabella luminosa con le scritte taxi posta sul tetto, è stata completamente ricostruita, mantenendo invece i vetrini. Il tassametro, applicato sulla parte destra della plancia, è stato invece completamente ricondizionato ma, pur essendo funzionante con tariffa ovviamente in Lire, il Sig. Mingardi ha scelto di non effettuare il collegamento contascatti con il tachimetro che avrebbe richiesto la realizzazione di un apposito cavo. I gruppi ottici anteriori, i fanalini posteriori, la mascherina anteriore e una parte dei fregi sono stati sostituiti, dopo una accurata ricerca in internet per questi particolari ormai difficilmente reperibili. Cruscottino e volante originali sono invece stati mantenuti, ricondizionati e riverniciati come nuovi da uno specialista, così come sono stati mantenuti i vetri esterni, mentre quello della paratia interna, che divide la parte anteriore dell’abitacolo dalla posteriore, è stato realizzato ex novo in plexiglass per motivi di sicurezza. Ricondizionati anche i telaietti dei sedili, ripristinati, sabbiati e riverniciati a polvere, poi rivestiti dal tappezziere come gli originali. Per i tappetini, dato che gli unici ritrovati erano quelli della Multipla “normale”, è stata necessaria qualche modifica per adattarli alla versione “taxi”. In contemporanea è stata revisionata anche tutta la parte meccanica, poi assemblata per il ritorno in servizio attivo della 600 Multipla “taxi”.

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La storia della Fiat 600 Multipla, una vettura all’avanguardia

Il 14 gennaio 1956, poco meno di un anno dopo l’arrivo sulla scena della sorella, al XXXIX Salone di Bruxelles fu presentata la Fiat 600 Multipla, una vettura che per diversi aspetti guardava molto avanti. Innanzitutto perché di fatto poteva essere considerata l’antesignana del moderno concetto di monovolume, ma non solo perché data la sua grande modularità oltre ad una vettura per trasporto “civile”, magari per famiglie numerose che in quel periodo non mancavano di certo, poteva trasformarsi in un’auto da lavoro, ideale per artigiani perché abbattendo i sedili si otteneva un piano di carico di oltre 1,75 metri quadrati interamente sfruttabile al quale si poteva comodamente accedere mediante le due porte posteriori, oppure come nello specifico come servizio taxi, e pure da tempo libero, per il camping grazie al fatto che abbattendo i sedili l’abitacolo poteva essere trasformato in un letto matrimoniale lungo quasi due metri oppure per i vari hobby, un concetto per quei tempi rivoluzionario, pubblicizzato nelle campagne pubblicitarie della casa torinese. Inoltre, la carrozzeria “Coriasco” realizzò per le Poste Italiane una versione furgoncino, con una coda diversa squadrata che agevolava l’accesso al vano di carico posteriore sopra il motore, impostazione poi ripresa dalla casa madre che modificando anche la parte frontale, più squadrata e con portiere diverse ad apertura convenzionale, diede vita al Fiat 600T che in seguito divenne 850T con l’aumento della cilindrata motore prima a 843 cc e quindi a 903 cc. Insomma, la 600 Multipla può davvero essere considerata una vettura all’avanguardia, che grazie all’ecletticità ebbe un notevole successo.
Non a caso, a cavallo degli anni 2000 la Fiat rispolverò il nome “Multipla” per ribattezzare un veicolo che, seppur in chiave più moderna, riprendeva molti dei concetti dell’antenata, ottenendo lo stesso successo nel campo del trasporto pubblico.

Grande modularità

La Multipla è scaturita dalla fervida mente di Dante Giacosa. Non a caso è basata sull’altra figlia del grande tecnico, la 600, rivoluzionata sia nella parte centrale, con l’aggiunta delle due portiere posteriori che si aprono in modo convenzionale, che anteriore, con il posto guida spostato a cavallo dell’asse anteriore, dotato delle sospensioni della 1100. Grazie a questa radicale modifica, l’abitacolo poteva ospitare fino a sei persone, disposte su tre file di sedili. Oltre al sedile unico anteriore per due persone, c’era un altro sedile unico centrale posteriore e, all’occorrenza, potevano essere resi disponibili altri due posti aprendo i due strapuntini centrali. Abbattendo le due file di sedili posteriori si veniva a creare un ampio spazio di carico di oltre 1,75 mq, mentre la versione “taxi” anteriormente aveva il solo sedile del guidatore, al fianco del quale c’era un ripiano rivestito in gomma dove appoggiare i bagagli. La prima serie montava un motore da 633 cc, successivamente potenziato a 767 cc per una potenza di 29 cv a 4.800 giri/min in grado di spingere la vettura ad una velocità massima di 95 km/h.